La prima pagina della bolletta: il quadro sintetico

Nella prima pagina si trova il quadro sintetico dove sono riassunte tutte le informazioni più importanti relative alla fornitura di energia elettrica e del contratto stipulato.

Nell’intestazione in alto si potrà vedere il mercato di riferimento: mercato libero o di maggior tutela.

Sono poi indicate le caratteristiche tecniche della fornitura:

  • Numero di utenza
  • Codice POD (che identifica il contatore dell’energia elettrica)
  • Codice PDR (che identifica il contatore del Gas)
  • Tipologia di contratto
  • Potenza disponibile e quella impegnata (il costo è calcolato solo sulla potenza impegnata)
  • Importo totale con gli estremi della bolletta
  • Riepilogo dei corrispettivi, dei consumi e delle letture.

Letture e consumi

La lettura dei consumi viene fatta attraverso il contatore del distributore e inviata al fornitore. Per l’energia elettrica, il contatore elettronico, ormai diffuso in ogni casa e azienda, è programmato per rilevare i consumi distinguendo la fascia oraria F1, F2 o F3. (F1 dalle ore 8 alle 19 dal Lunedì al Venerdì / F2 dalle ore 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 + Sabato / F3 dalle 23 alle 7 + Domenica e festivi).

Per il Gas, dove spesso non è presente il contatore elettronico, il consumo mensile è stimato dal fornitore e conguagliato ogni 6 mesi quando perviene la lettura effettiva del distributore,

Il consumo corrisponde alla differenza tra due letture alla fine ed all’inizio del periodo considerato.

Spesso nel prospetto si trova la dicitura: consumo stimato, cosa significa?

Questi sono i consumi, in mancanza dei dati rilevati, che derivano appunto da stime presunte sulla base dei consumi storici del cliente. Possono quindi risultare sottostimati o sovrastimati, e solo successivamente il fornitore provvede ad inviare un conguaglio appena acquisiti i dati dei consumi reali.  In questo caso, è consigliabile, per il il Gas, fare l’autolettura, ossia comunicare al fornitore il consumo che compare sul display del contatore, ogni 2 o 3 mesi.

Per l’energia elettrica il consumo stimato è un disservizio di quei fornitori che non attendono il dato di Enel Distribuzione per fatturare!

Cosa sono i servizi di vendita?

Corrisponde al costo per l’acquisto dell’energia elettrica comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione. Per il servizio di maggior tutela, le perdite sono incluse nel prezzo dell’energia mentre per il mercato libero sono indicate in una voce separata.

Prezzo dell’energia (PE)

Per i clienti che si trovano nel mercato libero il PE è definito in base alla soluzione commerciale scelta, mentre per coloro che sono rimasti nel servizio dimaggior tutela è l’Autorità a fissare ed aggiornare il prezzo ogni tre mesi.

Prezzo commercializzazione e vendita (PVC)

Connesso alle spese per la gestione dei clienti, anche il PVC per i clienti serviti in maggior tutela viene fissato dall’Autorità sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero.

Prezzo del dispacciamento (PD)

Relativo alle attività necessarie per mantenere la rete elettrica in costante equilibrio, ossia per far sì che l’elettricità consumata corrisponda esattamente a quella immessa prodotta dalle centrali. Il PD viene determinato secondo un valore aggiornato ogni tre mesi dall’Autorità.

Cosa sono i servizi di rete?

Questa quota copre le spese per le attività di trasmissione dell’energia sulle reti nazionali, di distribuzione a livello locale e di misura, ossia la gestione del contatore.

Per questi servizi di rete si paga una tariffa uniformemente applicata su tutto il territorio nazionale, tale tariffa è fissata annualmente dall’Autorità tenendo conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati per migliorare la continuità del servizio e degli obiettivi di recupero di efficienza. I servizi di rete sono divisi in:

  • Quota fissa: indipendentemente dai consumi, si misura generalmente in €/cliente/mese
  • Quota potenza: in proporzione alla potenza impegnata, misurata in €/kW/mese
  • Quota variabile: espressa in €/kWh in relazione alla quantità di energia trasportata per soddisfare la richiesta del cliente (oltre al trasporto il valore più importante è rappresentato dagli ONERI GENERALI DI SISTEMA)

Cosa sono gli oneri generali di sistema?

Compresi nei servizi di rete si trovano gli oneri generali di sistema, dettagliati in bolletta sola da alcuni fornitori; questi sono pagati da tutti i clienti finali con l’eccezione di alcune voci per i destinatari del bonus elettrico. Gli oneri generali di sistema vanno a coprire:

  • A2 lo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse
  • A3 gli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili e assimilate (33% dell’imponibile)
  • A4 le tariffe speciali per le Ferrovie dello Stato
  • A5 il finanziamento per ricerca e sviluppo
  • As il finanziamento dei regimi tariffari speciali e degli oneri per il bonus elettrico
  • Ae il finanziamento delle agevolazioni per le industrie manifatturiere ad alto consumo di energia
  • UC4 le compensazioni per le imprese elettriche minori
  • UC7 la promozione dell’efficienza energetica
  • MCT le compensazioni territoriali agli enti locali con impianti nucleari

ESSENZIALMENTE SONO TUTTE TASSE, CHE AUMENTANO OGNI TRIMESTRE!

Che cos’è il cosφ (COSFI)?

In un sistema in corrente alternata, l’energia reattiva è l’energia scambiata fra i diversi campi elettromagnetici necessari per far funzionare motori elettrici o trasformatori, o quella fornita e assorbita dai condensatori. L’energia reattiva, a differenza dell’energia attiva, non può essere trasformata in altra forma di lavoro. Questo scambio permanente di energia genera numerosi inconvenienti nella rete sotto forma di perdite supplementari, sovraccarico delle linee e variazioni di tensione, ragion per cui il gestore addebita all’utente i costi derivanti da simili disturbi, attraverso penali definite come basso fattore di potenza o Cosfi.

Fino al 31 dicembre di quest’anno se il Cosfi è maggiore di 0,90, ossia l’energia reattiva è inferiore al 50% dell’energia attiva, non è previsto nessun costo aggiuntivo per il cliente. Al contrario, se il Cosfi è inferiore a 0,9, la bolletta prevede costi aggiuntivi. L’energia reattiva si misura in kVARh.

Dal 1/01/2016 le penali per il Cosfi aumentano fortemente, perché si pagheranno le penali per l’energia reattiva eccedente il 33% dell’energia attiva prelevata.

Imposte

Con la bolletta dell’energia elettrica si pagano: l’imposta nazionale erariale di consumo (accisa) e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).

  • L’accisa si applica alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dal venditore scelto. Per l’energia elettrica il valore a kWh dell’accisa è 0,012 €/kWh; anche il Gas, se utilizzato per usi industriali, artigianali e commerciali è di 0,0125 €/kWh; se l’uso è assimilabile a quello domestico (servizi, studi professionali) l’accisa sale a 0,180 €/kWh; molte aziende artigianali industriali e commerciali (negozi, bar, ristoranti, hotel…) pur avendo diritto all’accisa agevolata, pagano l’imposta piena con un aggravio del 30% sul costo della bolletta per il Gas metano.
  • L’IVA si applica sul costo totale della bolletta (servizi di vendita + servizi di rete + accise). Attualmente l’IVA per i clienti domestici è pari al 10%; per i clienti con “usi diversi” è pari al 22%.

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