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Di seguito il dettaglio delle medie mensili della Borsa Elettrica 2017 + Gennaio 2018, espresse in €/MWh (euro per 1.000 kWh):

BORSA ELETTRICA: MEDIE MENSILI PUN 2017/2018 IN €/MWh
MESE MEDIA MESE F1 F2 F3 PICCO FUORI PICCO
GENNAIO 2018 49,00 55,96 53,98 41,81 56,05 44,84
FEBBRAIO 2017 55,54 63,48 59,05 47,47 64,12 50,77
MARZO 2017 44,46 46,03 49,23 39,79 47,19 42,41
APRILE 2017 42,86 42,88 48,17 37,20 42,25 40,90
MAGGIO 2017 43,06 46,30 49,05 37,50 46,24 41,19
GIUGNO 2017 48,86 54,31 53,24 42,62 54,08 45,84
LUGLIO 2017 50,31 56,84 53,42 43,96 57,32 46,72
AGOSTO 2017 55,77 62,57 63,19 46,82 62,53 51,78
SETTEMBRE 2017 48,59 52,89 52,17 43,15 53,87 45,76
OTTOBRE 2017 54,76 61,05 61,34 46,65 62,72 50,39
NOVEMBRE 2017 65,77 81,65 68,75 52,74 81,31 56,77
DICEMBRE 2017 65,10 82,54 68,42 54,42 79,43 57,77
MEDIE ULTIMI 12 MESI 52,01 58,88 56,67 44,51 58,93 47,93
MEDIE ANNO 2017 53,94 61,59 58,50 45,99 61,54 49,51
MEDIA ANNO 2016 42,95 48,17 47,03 37,01 42,33 36,15
MEDIA ANNO 2015 52,31 58,56 57,26 45,23 58,7 48,73

 

A Gennaio 2018 le quotazioni medie dell’indice PUN, della Borsa Elettrica, si sono attestate a 49,00 €/MWh, in forte diminuzione rispetto a Dicembre 2017 (- 24,74%); diminuzione in gran parte dovuta all’aumento della produzione di energia da centrali idroelettriche (grazie alle intense precipitazioni) e alle temperature superiori alla media stagionale, che hanno determinato un minore consumo di energia per riscaldamento.

Previsione a breve: a Febbraio si dovrebbe confermare la diminuzione delle quotazioni della Borsa elettrica, per il perdurare delle temperature superiori alla media; stimiamo a febbraio una media PUN compresa tra 47 e 49 euro a MWh.

Previsioni al medio termine: nonostante l’aumento dell’indice PUN, nell’ultimo trimestre del 2017, prevediamo una diminuzione importante dei prezzi nel 2018, e una media annua che dovrebbe attestarsi al di sotto dei 50 €/MWh (in calo di 5/6 €/MWh rispetto alla media 2017).

Consiglio per i clienti: confermiamo, per Il 2018, la scelta del prezzo variabile dell’energia elettrica, legato all’indice Pun della Borsa, rispetto alle quotazioni fisse, salvo valutare offerte fisse con medie inferiori a 47 €/MWh, selezionando fornitori che offrono un prezzo fisso con possibilità di adeguamento, se il mercato dovesse scendere.

Per quanto riguarda i combustibili, confermiamo una tendenza alla stabilizzazione del prezzo del del Petrolio: il Brent per il 2018, dovrebbe attestarsi, in media, a una quotazione compresa tra 55 e 60 $ al barile e il Gas metano dovrebbe tornare a scendere ad una quotazione media PSV inferiore a 0,20 € al metro cubo.

PREZZI ALL’INGROSSO DEL GAS (PSV e PFOR) ANNO 2017
Mese PSV €/MWh PFOR €/MWh PSV €/mc PFOR €/mc
MEDIA ANNO 2017 19,37 17,00 0,205 0,180
Dicembre 2017 21,69 16,69 0,229 0,177
Novembre 2017 20,93 16,69 0,221 0,177
Ottobre 2017 19,13 16,69 0,202 0,177
Settembre 2017 18,64 15,56 0,197 0,165
Agosto 2017 17,81 15,56 0,188 0,165
Luglio 2017 17,59 15,56 0,186 0,165
Giugno 2017 18,00 17,86 0,191 0,189
Maggio 2017 18,13 17,86 0,192 0,189
Aprile 2017 18,11 17,86 0,192 0,189
Marzo 2017 17,79 17,90 0,188 0,189
Febbraio 2017 20,74 17,90 0,219 0,189
Gennaio 2017 23,84 17,90 0,252 0,189
MEDIA ANNO 2016 15,81 14,54 0,167 0,154 


NOTIZIE UTILI

Strategia Energetica nazionale

Con D.M. del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, firmato il 10 novembre 2017, è stata adottata la SEN (Strategia Energetica Nazionale) 2017, il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico.

Principali obbiettivi previsti dalla SEN:

  • Riduzione dei consumi finali energetici da 118 a 108 Mtep con un risparmio di circa 10 Mtep al 2030 (TEP = tonnellata equivalente di petrolio, che corrisponde a 5.300 kWh elettrici).
  • 28% di rinnovabili sui consumi energetici complessivi nel 2030 rispetto al 17,5% del 2015; 55% di rinnovabili sui consumi di energia elettrica nel 2030 rispetto al 33,5% del 2015.
  • Riduzione del differenziale di prezzo dell’energia: contenere il gap di costo tra il gas italiano e quello del nord Europa (nel 2016 pari a circa 2 €/MWh) e riduzione del differenziale elettrico superiore a 15 € a Megavattora rispetto alla Germania, nel 2016.
  • Cessazione della produzione di energia elettrica da carbone nel 2025; completa decarbonizzazione nel 2050.
  • Raddoppiare gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico nella “clean energy”: da 222 Milioni nel 2013 a 444 Milioni nel 2021.
  • Promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa.
  • Riduzione della dipendenza energetica dall’estero dal 76% del 2015 al 64% del 2030 (rapporto tra il saldo import/export dell’energia primaria necessaria a coprire il fabbisogno e il consumo interno lordo), grazie alla forte crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Imprese energivore: previste nuove agevolazioni per il 2018

Il decreto del Mise del 21 dicembre 2017 ha stabilito che a partire dal 1° gennaio 2018 sarà ridotto il costo dell’elettricità per le aziende manifatturiere energivore.

Oltre 3000 imprese manifatturiere potranno usufruire dunque delle nuove agevolazioni per la riduzione della bolletta energetica.

Il beneficio sarà calcolato utilizzando parametri di consumo basati su standard di efficienza energetica, spingendo le imprese a un ulteriore passo in avanti in tal senso.

Vediamo qui di seguito quali sono le principali agevolazioni previste per il 2018 per le imprese energivore.

Il nuovo sistema prevede la possibilità di ridurre il prelievo dalle bollette elettriche degli oneri connessi al sostegno delle rinnovabili e, più in dettaglio:

  • L’applicazione della cosiddetta “clausola VAL” alle imprese che hanno un costo dell’energia pari almeno al 20% dello stesso VAL (valore aggiunto lordo), che, dunque, potranno ridurre il proprio contributo alle rinnovabili fino a un valore minimo dello 0,5% del VAL, rendendo il costo sostenuto per il finanziamento a tale voce della bolletta elettrica esclusivamente funzione del proprio risultato aziendale (la spesa sostenuta sarà quindi indipendente dal costo per le rinnovabili).
  • Per le altre imprese, il mantenimento di classi di agevolazione basate sul rapporto fra il costo dell’energia elettrica e il fatturato, con percentuali riviste per tener conto degli obiettivi di sostegno alla crescita. Inoltre, la proposta consente di migliorare il sostegno ad alcuni settori particolarmente esposti alla concorrenza internazionale, pur con bassa intensità elettrica su fatturato (es. ceramica).

Tra gli obiettivi il recupero della competitività del Made in Italy

Il provvedimento consente di ridurre il differenziale di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle imprese più esposte alla concorrenza estera, introducendo anche in Italia le nuove misure rese possibili dall’Europa: si potrà così ottenere un progressivo allineamento dei costi per la fornitura di energia elettrica delle imprese italiane ai livelli degli altri competitors europei.

Inoltre la riduzione del costo dell’energia per le imprese energivore, insieme al sostegno all’innovazione attivato con il piano Industria 4.0, costituisce la base per un recupero di competitività del Made in Italy e di tutti i settori industriali.

Tre esempi sulle nuove agevolazioni:

  Azienda X Azienda Y Azienda Z
Consumo annuo [kWh] 1.000.000 3.000.000 3.000.000
Fatturato 1.500.000€ 4.000.000€ 4.000.000€
Costo Energia 150.000€ 450.000€ 450.000€
Val 740.000€ 2.200.000€ 800.000€
Incidenza sul Val 20,27% 20,45% 56,25%
Incidenza sul fatturato 10% 11,25% 11,25%
Agevolazione 31.800€ 95.950€ 146.950€


Come leggere le bollette di luce e gas 2.0

Da gennaio 2016 è in vigore, per le utenze di energia elettrica e gas, la bolletta 2.0, che aveva come scopo quello di rendere più comprensibile, per l’utente finale, i consumi e soprattutto verificare meglio le tariffe per confrontare le offerte dei molteplici fornitori del mercato libero (più di 400); nella realtà la sintesi prevista in due soli fogli,  adottata in maniera differente dai diversi operatori, rende molto difficile la rilevazione dell’unico dato importante: il costo della materia prima, che rappresenta ormai meno del 30% della bolletta elettrica; il resto sono oneri, accise e tasse non negoziabili.

Per l’energia elettrica molti fornitori confondono il prezzo della materia prima con la spesa complessiva per la quota energia che comprende anche altre voci come il dispacciamento, le perdite di rete e la componente di commercializzazione e vendita (che dovrebbero essere uguali per tutti in quanto stabiliti dall’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas)

Per il gas metano spesso è indicato in fattura il prezzo Pfor, che è una quotazione all’origine, non comparabile con il prezzo Cmem, che integra i costi di trasporto.

Districarsi in questa “giungla” di offerte e fornitori, anche per noi, è molto difficile, perché molti fornitori sono dei “reseller” che non hanno un accesso diretto alle piattaforme di scambio e comprando l’energia da altri trader, inseriscono nelle bollette delle maggiorazioni sul prezzo della materia prima, ma anche su altri costi “nascosti” (quote fisse, oneri aggiuntivi, oneri amministrativi…)

Suggeriamo pertanto alcuni parametri semplici da calcolare per riuscire a valutare se il fornitore sta praticando una quotazione corretta e competitiva.

Calcolo per le aziende: dividere l’imponibile (totale bolletta meno l’IVA) per i kilowattora o per metri cubi consumati; se il risultato per il gas  è superiore a 0,50 € a metro cubo è opportuno rivedere le tariffe, controllare se le accise applicate sono piene o agevolate  e preoccuparsi di cambiare fornitore; per l’energia elettrica i parametri di giudizio sono differenti (causa variabili legate alla potenza impegnata e alla ripartizione dei consumi nelle 3 fasce orarie); la forbice corretta va da un minimo di 0,14 €/kWh per le aziende energivore a 0,25 €/kWh per le piccole aziende e partite iva.

Calcolo per le famiglie: dividere il totale della bolletta (meno il canone TV per l’energia elettrica) per i kilowattora o i metri cubi consumati; preoccuparsi se il risultato è superiore a 0,20 € a kWh per la bollette elettrica e 0,70 € a metro cubo per il Gas.